Essere Ferrari: Come nasce la passione
La mia passione per la Ferrari nacque nell'adolescenza anche perchè in famiglia era ben radicata e quindi anche io ne fui condizionato. Le prime mie letture su AutoSprint risalgono a quando avevo 13-14 anni a casa dei miei zii e poi successivamente mettevo da parte la paghetta settimanale per acquistarlo prima ogni 15 giorni e dopo ogni settimana. La mia prima visita all'Autodromo di Monza avvenne nel 1972 con la classica gita scolastica diurna dove oltre al duomo di Monza visitammo il parco e l'autodromo con un giro in pista sul pullman. Fu nel 1983 che iniziai ad andare durante le ferie estive o nei fine settimana quando libero a Maranello e anche a Monza per seguire i test della Formula 1 che riprendevo con la mia cinepresa super 8 prima di acquistare nel 1993 una video camera analogica e dal 2004 una digitale. A Monza conobbi vari piloti dato che nel 1990 seguivo anche le gare del Campionato Italiano di Formula 3. Poi nel 2015 la svolta tecnica. Su consiglio dell'amico di Maranello Luca Fornetti che con la madre gestiva lo Shopping Formula 1 mi iscrissi a LinkedIn dove cominciai ad aprire contatti con Ingegneri della Ferrari che mi riconobbero varie competenze tecniche e da lì creai anche account sui Social Network per collegarmi con altri appassionati e tifosi della Scuderia Ferrari di Maranello
Moto: Passione a 360°
Da appassionato di Motori a 360° nacque in me anche l'interesse per il Moto Mondiale che iniziai a seguire negli anni '80 grazie alle vittorie di Marco Luchinelli e Franco Uncini Iridati con la Suzuki del team Gallina. Oltre al Moto Mondiale seguivo anche la Superbyke con le vittorie iridate della Ducati che seguì anche dal suo esordio in MotoGP. Uno dei piloti che ho seguito invece in tutte le sue categorie fu Valentino Rossi da quando correva in 125cc con l'Aprilia alla 500 cc su Honda e dopo in MotoGP con Yamaha. Attualmente il mio forte legame anche tecnico è con la Ducati. Seguo con passione anche il Motocross sempre con Ducati ma agli inizi negli anni 80 con il team Gilera 125 cc che aveva come piloti Corrado Maddii e Michele Rinaldi. Poi negli anni 2000 ovviamente il mio punto di riferimento sportivo era Tony Cairoli
Il mio sogno Alato
La mia voglia di motori mi fece innamorare anche degli Aeroplani fin dall'adolescenza quando manifestai a mio padre che rimase perplesso il mio desiderio di entrare nell'Aeronautica Militare per diventare pilota da caccia. Era la fine degli anni'60 ma purtroppo rimasi orfano di padre a soli 13 anni nel 1973 e di conseguenza fui esonerato nel 1979 dal servizio militare di leva e quindi svanì quel sogno. La passione però rimase intatta fino ai giorni nostri e in gioventù andavo all'aeroporto militare di Piacenza in MTB percorrendo in una giornata un centinaio di Km per assistere al decollo di un Panavia Tornado. Nel 2020 emozionato come tanti altri miei concittadini di Codogno assistetti al sorvolo del nostro cielo della Pattuglia Acrobatica Nazionale che ripresi con il mio smartphone
